La respirazione completa

La respirazione completa.
Si potrà farla in piedi o seduti, purché in una posizione ben equilibrata e comoda, la parte convessa dei bicipiti rivolta in avanti; è preferibile, però, porsi nella posizione Perfetta o del Loto, se la cosa è possibile.
Si deve cominciare con l’esalazione (espirazione). Essa si compie in tre tempi, l’ordine dei quali varia secondo che si tratti di un uomo o di una donna.
Respirazione Maschile.
1) contrarre i muscoli addominali che sollevano il diaframma in modo da espellere completamente l’aria dal terzo inferiore dei polmoni;
2) contrarre i muscoli mediani del torace in modo da espellere l’aria dalla parte mediana dei polmoni;
3) chinare il capo in avanti ed abbassare le spalle respirando fortemente (bene inteso dal naso, poiché la bocca deve rimanere chiusa), in modo da espellere completamente l’aria dalla parte superiore dei polmoni.
Si deve procedere con lentezza. Lo sforzo non deve essere mai brusco, ma continuo. L’esalazione deve durare per lo meno tre secondi e cioè un secondo per ogni tempo; questa durata deve essere aumentata progressivamente fino a sei, ed anche a nove o dieci secondi; ma bisogna stare bene attenti a non raggiungere troppo presto tale apice. Dopo una breve sosta, si proceda all’inspirazione (inalazione) in ordine inverso; si sollevino la testa e le spalle portando il petto in avanti e quindi si dilatino successivamente la parte mediana e la parte inferiori del torace, gonfiando i muscoli addominali che in tal modo fanno abbassare il diaframma. In principio l’inspirazione deve avere una durata inferiore a metà dell’espirazione. Se i muscoli della gabbia toracica sono abbastanza elastici, l’inspirazione non richiede uno sforzo notevole; la loro distensione avverrà naturalmente, come reazione alla precedente contrazione. Comunque, l’inspirazione va fatta senza mai sforzarsi, eseguendo la respirazione completa; a questo punto ci si ferma un momento trattenendo l’aria inspirata per almeno due secondi. L’esercizio si deve ripetere da sei a dieci volte di seguito e deve terminare su un’espirazione .

Respirazione femminile.
Il procedimento è esattamente lo stesso della respirazione maschile, ma capovolto: si comincia l’espirazione controllando la parte superiore del torace, cioè i muscoli pettorali.
1) chinare il capo in avanti ed abbassare le spalle respirando fortemente (bene inteso dal naso, poiché la bocca deve rimanere chiusa), in modo da espellere completamente l’aria dalla parte superiore dei polmoni.
2) contrarre i muscoli mediani del torace in modo da espellere l’aria dalla parte mediana dei polmoni;
3) contrarre i muscoli addominali che sollevano il diaframma in modo da espellere completamente l’aria dal terzo inferiore dei polmoni;

Dopo aver eseguito la respirazione completa, è opportuno liberare i polmoni di tutta l’aria residua mediante l’Uddiana Bandha, che si fa in piedi, le gambe leggermente divaricate. Si piega il busto partendo dalle anche, lentamente, esalando l’aria, le due mani poggiate sulle ginocchia; si termina l’esalazione contraendo a fondo le pareti addominali.

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