Posizione del Gatto (Marjarasana)
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Mettetevi “a quattro zampe” ( le mani sono alla larghezza delle spalle, le ginocchia sono alla larghezza dei fianchi ). Ora rivolgete lo sguardo verso il basso e mantenete la testa in linea con la colonna vertebrale. Inspirando profondamente, abbandonate la zona lombare e lasciate che l’addome ricada leggermente verso terra (Foto in alto). Dopodiché, espirando, arcuate verso l’alto l’intera colonna vertebrale e abbandonate la testa morbida verso il basso (Foto in basso). Regolate la velocità dell’esecuzione coordinandola al ritmo del vostro respiro. La schiena deve essere arcuata in modo uniforme, in modo da descrivere un arco armonioso. Sembra facile a dirsi, ma non lo è, dato che la schiena dorsale a zone più flessibili, come ad esempio quelle del collo, e altre meno. Per controllare l’uniformità dell’arco può essere utile osservarsi in uno specchio durante l’esercizio.


Importanza:
l’origine del nome di questo esercizio è evidente: la sequenza sinuosa del movimento è quella di un gatto ed è facilmente riconoscibile la tipica posizione a gobba che il gatto assume quando si stira con piacere.


Beneficio:
La Posizione del gatto scioglie l’intera colonna vertebrale dal collo fino ai lombi, migliora la circolazione del sangue nelle fasce muscolari dorsali (sono i muscoli a destra e a sinistra delle ultime vertebre dorsali) e decontrae la muscolatura posta fra le scapole.

Numero di ripetizioni: per tre volte passate dalla posizione iniziale alla gobba del gatto e tornate indietro.
Limitazioni: l’esercizio è alla portata di tutti se non sussistono disturbi acuti a carico dei dischi intervertebrali. L’importante è avere un approccio graduale allo stiramento, evitando movimenti bruschi.

 

Gatto nello Yoga

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